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Stagione 2023, i voti ai top ten: Holger Rune

7 DICEMBRE
TENNIS

Per usare una frase cara a Renato Pozzetto nel film “Il ragazzo di campagna”, il danese ha interessanti prospettive per il futuro

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Il 2023 di Holger Rune è stato un percorso ad ostacoli in cui si sono visti sprazzi da campione, alternati a periodi di buio assoluto causati anche da un fastidioso problema alla schiena che ha condizionato il rendimento dello scandinavo nella seconda parte dell’anno.

La stagione appena conclusa ha portato in dote un solo titolo al 20enne di Gentofte, conquistato a Monaco di Baviera, ma diversi piazzamenti di valore come le finali raggiunte a Montecarlo e Roma, senza dimenticare i quarti di Parigi, dove è stato sconfitto da Casper Ruud, e Wimbledon con Carlos Alcaraz a fermare la sua corsa.

Nel complesso, l’annata del danese si è chiusa con un bilancio di 42 vittorie in 65 incontri disputati e un paio di belle partite giocate alle ATP Finals di Torino dove ha sfiorato il colpaccio sia con Novak Djokovic che con il nostro Jannik Sinner.

La sensazione è che il meglio debba ancora arrivare per Rune, specialmente se la collaborazione con un grande campione del passato come Boris Becker riuscirà a farlo progredire sul piano tennistico perché, come grinta e desiderio di vincere, Holger non ha nulla da invidiare a nessuno.

Tutto ciò premesso, il nostro voto alla stagione di Rune raggiunge il 7 anche se è innegabile che, dopo Wimbledon, sia calato in modo evidente a causa del sopraccitato infortunio alla schiena.

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Holger Rune

Getty ImagesHolger Rune può far parte dei Big Three del futuro insieme a Carlos Alcaraz e al nostro Jannik Sinner

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