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Roland Garros 2023 – le pagelle del torneo maschile

12 GIUGNO
TENNIS

Va in archivio una edizione storica dello Slam parigino con Novak Djokovic primo tennista in campo maschile a toccare quota 23 Major vinti.

FILIPPO RE

Siamo felici di aver assistito ad un Roland Garros che rimarrà nella storia anche se ci dispiace un po’ lasciare Parigi dopo la nostra ultima “fatica” rappresentata dai voti ai protagonisti del torneo maschile.

Novak Djokovic 10 e lode

Superare la sfortuna di vivere nell’era dominata da Roger Federer e Rafa Nadal, riuscendo a diventare più vincente di entrambi: già questo aspetto da solo rende il serbo leggendario perché quando ci sono delle rivalità così accese nel mondo dello sport non c’è mai spazio per il terzo incomodo. Nole riscrive, invece, la storia, staccando per la prima volta gli altri due membri dei Big Three per numero di Slam vinti al termine di un torneo in cui, alla vigilia, non era neanche considerato il principale favorito. Emblematico, poi, l’abbraccio con Tom Brady immediatamente dopo la fine del match con Ruud: tra GOAT non può che esserci un feeling naturale.

Casper Ruud 8

Terza finale in un Major per il norvegese che incassa nuovamente una sconfitta, seppur meno netta rispetto a quella rimediata un anno fa con Nadal; il talento tennistico è quello che è, però lo scandinavo compensa con una enorme solidità e pochissimi errori gratuiti, qualità sufficienti per superare Rune e Zverev, ma non per impensierire un mostro sacro come il serbo.

Carlos Alcaraz 7,5

Sino ai quarti il giovane spagnolo sembra imbattibile, ma la tensione gli gioca un brutto scherzo nella semifinale con Djokovic in cui accusa i crampi all’inizio del 3° set; per il 20enne di El Palmar c’è la consolazione rappresentata dal fatto che non dovrà fare i conti con Nole ancora per molto tempo.

Alexander Zverev 7

Dopo il gravissimo infortunio subito dodici mesi fa in Francia, il tedesco ritrova finalmente le sensazioni di un tempo, ma un problema alla coscia accusato giovedì in allenamento non gli permette di mettere in difficoltà Ruud, racimolando appena sette giochi in un match in cui si arrende dopo aver perso i primi due set.

Holger Rune 5

A parole, il danese si vede già in vetta al ranking ATP, ma la sua spavalderia va a sbattere contro il muro di Ruud nei quarti in cui il nativo di Copenaghen paga anche le tante energie sprecate nel turno precedente con l’argentino Francisco Cerundolo. Abbiamo, probabilmente, aspettative troppo elevate nei suoi confronti, tuttavia ci saremmo attesi di trovarlo in finale in questo Slam.

Stefanos Tsitsipas 6

Il ruolo del greco sta ormai diventando quello di outsider di lusso o, se volete, primo dei secondi;  anche il Roland Garros di quest’anno non fa eccezione con l’ateniese che si ferma al cospetto di un giocatore oggettivamente più forte di lui.

Jannik Sinner 4

Lo scriviamo senza giri di parole: il successo contro ottenuto Carlos Alcaraz a Miami ha fatto più male che bene all’azzurro, entrato successivamente in una spirale di risultati negativi culminata con l’incredibile k.o. rimediato in Francia con il modesto tedesco Daniel Altmaier. A posteriori, in Florida non si trattò, infatti, di vera gloria per l’altoatesino perché lo spagnolo calò in modo vistoso sul piano fisico dopo essere arrivato ad un passo dal chiudere la contesa in 2 set, ma la sensazione di essersi finalmente messo al livello dei più grandi non ha giovato al nostro connazionale il quale deve, invece, crescere ancora molto per poter ambire ad un titolo dello Slam.

Lorenzo Musetti 6,5

Gioca tre ottime partite il giovane carrarese, ma non ci piace il modo con cui si arrende ad Alcaraz negli ottavi, smettendo di lottare quando comprende di avere di fronte un vero e proprio Everest da scalare. La speranza è che capisca come un atteggiamento del genere non sia compatibile con le sue, pur fondate, ambizioni.

Lorenzo Sonego 7,5

Il torinese è la nota più lieta per il tennis italiano impegnato a Parigi dove arriva meritatamente tra i primi 16, sorprendendo un top ten del calibro di Andrey Rublev; anche contro l’altro russo, Karen Khachanov, Sonny fa del suo meglio, ma è costretto ad arrendersi dopo una dura battaglia.

Fabio Fognini 7

Soltanto un problema fisico impedisce al ligure di raggiungere gli ottavi perché l’austriaco Sebastian Ofner è un avversario assolutamente alla sua portata sulla terra rossa; un vero peccato perché contro Auger-Aliassime e Kubler avevamo ammirato una versione di lusso del sanremese, già protagonista in positivo al Foro Italico.

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Novak Djokovic

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