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Djokovic: Oudea-Castera, “suo messaggio non appropriato, militante e molto politico”

31 MAGGIO
TENNIS

La ministra dello Sport francese è intervenuta sulla presa di posizione sul Kosovo del tennista serbo

SPORT TODAY

Al Roland Garros ieri, al termine della partita contro con lo statunitense Aleksandar Kovacevic (vinta per 6-3 6-2 7-6), Novak Djokovic aveva scritto sulla telecamera “Il Kosovo è il cuore della Serbia. Fermate le violenze”.

In conferenza stampa ha poi spiegato di essere “contro le guerre, contro i conflitti e la violenza di qualsiasi tipo e l'ho sempre espresso pubblicamente. Non so se verrò multato ma non ho riserve. Mi dispiace molto che ci troviamo in questa situazione poco invidiabile. Il Kosovo è il nostro cuore e la nostra base, fulcro di eventi storici per il nostro Stato. Mi sento responsabile come figura pubblica, indipendentemente dal settore in cui opero, e come figlio di un uomo nato in Kosovo, mi sento ulteriormente responsabile di esprimere il mio sostegno al nostro popolo e a tutta la Serbia”.

Djokovic faceva riferimento agli scontri tra le truppe della Kfor e i dimostranti serbi contrari ai nuovi sindaci di etnia albanese che sono stati eletti nei quattro maggiori Comuni del nord del Kosovo a maggioranza serba.

Il suo messaggio, però, non è piaciuto alla ministra dello Sport francese (in passato anche direttrice della Federazione francese di tennis) Amélie Oudéa-Castéra, che lo ha definito “non appropriato, militante e molto politico”. “Quando vogliamo mandare messaggi in difesa dei diritti umani, messaggi che uniscono persone sulla base di valori universali, un atleta è libero di farlo – ha sottolineato la ministra – Ma in questo caso parliamo di un messaggio militante e politico e questo non deve accadere nuovamente”.

Novak Djokovic

Getty ImagesNovak Djokovic

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