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Dopo averci vinto tre volte su tre in due set, Jannik Sinner non è sembrato sorpreso di aver dovuto faticare moltissimo per piegare la resistenza di Tallon Griekspoor: “Bisogna riconoscere che quando un tennista serve bene come lui diventa difficile stargli dietro e la sua prestazione odierna non mi ha sorpreso perché ha due armi, servizio e dritto, di altissimo livello e si disimpegna ottimamente anche nei pressi della rete. Quello che è accaduto nel primo set va, quindi, analizzato tenendo presenti questi aspetti”.
L’azzurro ha, poi, proseguito, parlando di come sia riuscito a rimettere in piedi una situazione di punteggio complicata: “Devi accettare che il tuo avversario stia giocando molto bene e andare avanti: questo è ciò che ho fatto dopo il primo parziale, restare mentalmente forte e continuare ad esprimere il mio tennis anche se è fisiologico sentirsi frustrato con il rischio che la partita ti scappi via rapidamente. In fin dei conti, sono soddisfatto della mia giornata perché ero in una situazione difficile e l’ho gestita nel modo corretto, trovando la strada giusta per riuscire a vincere per cui ne sono felice”.
In ultimo, il nativo di San Candido ha parlato del suo prossimo avversario Christopher O’Connell: “Ci ho perso tre anni fa ad Atlanta nell’edizione in cui vinsi il doppio con Opelka; si tratta di un buon giocatore con un servizio efficace e che sa coprire il campo, insomma un tennista tosto d’affrontare. I miei allenatori guarderanno le sue ultime partite e mi forniranno i feedback giusti, anche se la cosa più importante è rimanere focalizzato sul mio tennis e su quello che dovrò fare in campo. Di certo, quando arrivi agli ottavi in un grande evento non è un caso per cui dovrò stare molto attento”.

Getty ImagesJannik Sinner