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F1, scetticismo sulla rivoluzione Ferrari: "Andrebbero licenziati tutti"

La riorganizzazione della Ferrari non convince tante personalità del circus.

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La riorganizzazione della Ferrari per uscire dalla crisi di inizio Mondiale non convince tante personalità del circus di Formula 1, che la giudicano poco efficace. Maranello ha rivisto la struttura organizzativa dell'area tecnica per renderla più efficiente e orientata allo sviluppo della prestazione, rivedendone l'impostazione così da definire una catena di comando non più orizzontale e affidando ai responsabili di ciascuna area le deleghe necessarie al raggiungimento degli obiettivi preposti.

E' inoltre stata una nuova area, denominata Performance Development, affidata alla responsabilità di Enrico Cardile. Tutte modifiche che lasciano scettico l'ex pilota Ralf Schumacher: "Mi sembra che tutto questo sia stato fatto per dimostrare a chi è all’esterno della Ferrari che qualcosa sta cambiando, ma non sono così sicuro che questa sia la soluzione", ha detto a Sky.

"Io suggerirei il rifacimento delle fondamenta utilizzando tanto acciaio. Le vetture odierne sono estremamente complicate, se qualcosa non funziona bisogna investigare a fondo sotto diversi punti di vista. Non mi aspetto che la Ferrari risolva a breve i problemi che caratterizzano la monoposto 2020, non credo di assistere a cambi di passo sino al prossimo inverno".

Ancora più radicale Timo Glock. L'ex pilota tedesco in una diretta Instagram ha puntato il dito contro il Cavallino: "In sostanza bisognerebbe licenziare tutti. Fa male vedere quanto impegno gli uomini di Maranello stanno profondendo per risultare comunque nove decimi più lenti dell’anno scorso. In teoria dovrebbero licenziare tutti, a cominciare dagli ingegneri che hanno sbagliato tutto in fase di progettazione. Però mancano anche 12-15 km/h in rettilineo e questo deficit non può essere ricondotto semplicemente ad un concetto aerodinamico fallimentare”.

Le responsabilità di Binotto: “È ovvio che essendo il numero uno del team al momento è il bersaglio di tutte le critiche, però credo che andrebbe riavvolto il nastro legato alle ultime vicende relative alla power unit della Ferrari e verificare chi eventualmente abbia spinto su aree al limite del regolamento. Non so chi potrebbe sostituire Binotto, ma mi aspetto delle conseguenze perché non credo che questa situazione possa essere risolta nel giro di poche settimane”.

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