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I primi test invernali effettuati la scorsa settimana a Barcellona hanno consegnato, a tifosi e addetti ai lavori, una Ferrari piuttosto tonica. E' solo la prima sessione di prove, il resto ce lo dirà il futuro, ma soprattutto quanto avverrà in pista durante i Gran Premi. In ogni caso, la sensazione comune è che la Ferrari, ad oggi, stia lavorando bene e che possa raccogliere i frutti di un lavoro durato più di un anno sulla F1-75.
Tante sono le incognite della stagione. I cambi regolamentari, le novità tecniche, sono tutti aspetti introdotti per cercare di regalare più spettacolo, ma anche di livellare un po' le forze in griglia di partenza.
Una delle novità più salienti della stagione sono le gomme. Pirelli lo aveva già annunciato diversi mesi fa: le gomme da 18 pollici che avrebbero esordito questa stagione in F1 permettono ai piloti di poter spingere di più e resistono meglio al surriscaldamento provocato dalla vicinanza di una monoposto a un'altra che le è davanti.
Nei test effettuati a Barcellona, i piloti hanno potuto capirne le caratteristiche in maniera più precisa e, da quello che si è visto, gli obiettivi che Pirelli aveva riguardo le nuove coperture, sembrano essere stati raggiunti.
Carlos Sainz è uno di quei piloti che ha potuto affermarlo, essendo stato tra quelli che hanno disputato più giri sulla pista del Montmelò.
"Ho fatto un bel po' di test l'anno scorso. penso di aver fatto 3 o 4 giorni in totale con le nuove mescole e sembra che si adattino bene a questa nuova generazione di monoposto. Sembra che permettano almeno di spingere un po' di più rispetto a quelle che avevamo lo scorso anno".
"Rispetto agli anni passati forse accusano meno il surriscaldamento, un po' meno degrado. Sicuramente sono ancora gomme che accusano questi due fenomeni, ma ora lo fanno in maniera più graduale. Il lavoro fatto dalla Pirelli l'anno scorso e lo sviluppo che hanno fatto su queste gomme sembra stia iniziando a pagare".
Non solo affidabilità, ma anche prestazioni. Sainz sottolinea infatti come il delta prestazionale tra le diverse mescole sia aumentato rispetto agli altri anni.
"Sembra esserci un gap abbastanza grande tra le mescole. Negli ultimi anni spesso non è stato così. Ad esempio, tra C2, C3 e C4 il gap tra loro non era così grande. Anzi, erano tutte molto vicine".
"A Barcellona, almeno con le condizioni invernali in cui abbiamo provato, il gap e il grip tra una mescola e l'altra sembra essere grande. Quindi, in questo senso, alcune differenze in più rispetto al 2021".

carlos sainz