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Binotto stupito dalla "sua" Ferrari

11 APRILE
MOTORI/FORMULA-1

Il team principal Mattia Binotto tesse le lodi della propria vettura: “La nostra è una macchina che si adatta a qualunque condizione"

SPORT TODAY

Ormai non si nasconde più la Ferrari. La vittoria di Charles Leclerc all'Albert Park, non fa altro che confermare la momentanea supremazia della rossa nel campionato mondiale di Formula Uno. Una continua conferma, weekend dopo weekend, gara dopo gara, esattamente come avvenuto nei test invernali.

La Ferrari si erge a protagonista assoluta della stagione e sembra aver compiuto quel passo decisivo per tornare a competere per il titolo iridato. I numeri difficilmente mentono: il Cavallino Rampante è tornato e la vittoria del francese conferma l'eccezionale lavoro svolto dai tecnici in questo anno e mezzo sulla nuova vettura di Maranello.

Un lavoro e una serie di risultati che sembrano quasi stupire anche il TP della rossa, ovvero Mattia Binotto, che non può far altro che tessere le lodi della monoposto, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra.

“La Ferrari è una macchina che si adatta bene a qualunque condizione, non risente delle variazioni di temperatura, è sempre costante nelle prestazioni e facile da guidare.

Detto questo però, sono anche convinto che il vantaggio sugli inseguitori sia molto inferiore rispetto a quanto si è visto in questa gara. Qui in Australia all'Albert Park sapete cosa ha davvero fatto la differenza? La messa a punto della vettura, le alte temperature hanno messo più a dura prova le gomme e credo che da queste due situazioni di potenziali "pericoli" ne siamo usciti bene, ma non per questo, il nostro valore reale della nostra vettura deve per forza essere migliore, rispetto alle altre”.

Il Team Principal della Ferrari archivia con soddisfazione il primo posto a Melbourne augurandosi che anche Sainz possa mettere in difficoltà il compagno di squadra francese, già a partire dal prossimo GP."A Imola abbiamo come obiettivo quello di migliorare ancora il problema legato al porpoising. In più dovremo considerare che la Sprint Race concede poche opportunità per mettere a punto le eventuali novità, e per noi è una cosa positiva”.

Mattia Binotto

getty imagesmattia Binotto

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