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La caduta e l'addio al Tour de France, ieri, da parte di Mark Cavendish non è stato un abbandono come gli altri. Teoricamente, infatti, l'ottava tappa della Grande Boucle dovrebbe essere l'ultima in carriera per il corridore che ha rimediato una frattura alla clavicola destra. Cavendish ha annunciato infatti che questo sarebbe stato il suo ultimo anno da corridore professionista.

Così, si fermerebbe anche la rincorsa a un record: quello del numero di tappe vinte al Tour de France. Mark è pari con Eddy Merckx a quota 34. Sperava proprio in Francia di superarlo. Intanto, all'ospedale di Periguex, dove è stato portato per accertamenti e visite del caso, Cavendish è stato raggiunto da Alexandre Vinokourov, general manager dell'Astana. Una visita per sapere come stava, ovvio, ma anche per chiedergli di non smettere con il ciclismo. La squadra ha proposto un altro anno di contratto per tentare di superare Merckx. Andando contro la volontà del campione, che proprio al Giro d'Italia aveva annunciato che questa sarebbe stata la sua ultima stagione da professionista.
“Sì, vogliamo che Mark continui nel 2024 e sia in grado di correre il suo 15° Tour de France e provare a vincere la sua 35a tappa in carriera. Io stesso ho subito una frattura del femore nel 2011 al Tour, in quello che doveva essere il mio ultimo anno, ma non volevo fermarmi così. Ho continuato e lottato per vincere i Giochi Olimpici di Londra l'anno successivo. Mark ha la stessa mente, la stessa volontà di raggiungere il suo obiettivo finale. Siamo pronti ad offrirgli questa possibilità. Ma è lui che, poi, dovrà prendere una decisione”. Queste le parole all'Equipe.
La voglia di prolungare Cavendish per un altro anno era già ben presente dopo la vittoria di Roma, al Giro. Ora all'Astana sono usciti anche allo scoperto. Cavendish potrebbe avere una motivazione in più per continuare: non chiudere la sua meravigliosa carriera con le stampelle, ma possibilmente alzando le braccia sul traguardo.
