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Giro d'Italia: la pagella finale

28 MAGGIO
CICLISMO/GIRO D'ITALIA

L'utlima tappa va al britannico Cavendish, il Giro lo conquista lo sloveno Roglič

MARIO COSCO

Oggi non ci soffermiamo più di tanto sulla tappa ma diamo i voti ai protagonisti di tutto il Giro d'Italia.

Ventesima tappaRoma-Roma (126 km)

Circuito e ultimo arrivoUn circuito che attraversa una delle città più belle del mondo e un arrivo che ha come sfondo il Colosseo. Cosa vogliamo di più?

Mark Cavendish (Astana Qazaqstan): 10 e lodeImperialeAll'ultima volata della carriera al Giro d'Italia, il britannico coglie il diciassettesimo successo individuale nella Corsa Rosa. Primož Roglič (Jumbo-Visma): 10 e lodeNome omenArrivato tardi (faceva salto con gli sci) al ciclismo, Primož Roglič tra il 2019 e il 2021 ha vinto (tra le altre cose) tre volte di fila la Vuelta e una Liegi-Bastogne-Liegi.Favorito numero due (dopo Evenepoel) alla vigilia del Giro, lo sloveno, che sul Bondone era apparso in difficoltà, ha conquistato la Maglia Rosa nella penultima tappa.Quanto fatto da Roglič nella cronoscalata del Monte Lussari tra migliaia di tifosi sloveni rimarrà nella storia del Giro d'Italia: strepitoso.

Geraint Thomas (Ineos Grenadiers): 10+Altro che vecchietto Vincitore del Tour de France nel 2018, Geraint Thomas, che ha compiuto 37 anni durante il Giro, ha perso la Maglia Rosa negli ultimi, terribili, km della cronoscalata del Monte Lussari.Se non avesse sprecato tempo per cambiare il casco, il gallese avrebbe difeso dall'attacco di Roglič almeno uno dei 26 secondi di vantaggio con cui aveva affrontato la penultima tappa?Non lo sapremo mai, ma sappiamo invece che Thomas è stato uno dei grandi protagonisti dell'edizione numero 106 della Corsa Rosa.

João Almeida (UAE Emirates): 10Primo podioMiglior giovane del Giro, João Almeida ha conquistato un terzo posto strepitoso: quarto nel 2020 e sesto nel 2021, il portoghese ha tutte le qualità necessarie per scalare in futuro uno o due gradini del podio rosa.La ciliegina sulla torta? La splendida vittoria sul Monte Bondone.

Damiano Caruso (Bahrain Victorious): 10-Primo degli "umani"Quarto tanto nella cronoscalata del Monte Lussari che nella classifica generale, Damiano Caruso ha conquistato un piazzamento prestigioso che (dato il livello della concorrenza) sul piano tecnico vale quanto il secondo posto del 2021, quando il campione (perché di campione si tratta) siciliano si arrese solo al colombiano Egan Bernal.

Thibaut Pinot (Groupama-FDJ): 10--Chiusura AzzurraAll'ultima partecipazione al Giro d'Italia, Thibaut Pinot non è riuscito a migliorare il quarto posto del 2017 ma la quinta posizione di quest'anno è impreziosita dalla Maglia Azzurra di miglior scalatore, scusate se è poco!Il rammarico? Secondo tanto a Crans Montana che in Val di Zoldo, il francese avrebbe potuto, anzi a Crans Montana dovuto, vincere la seconda tappa della carriera al Giro d'Italia.

Jonathan Milan (Bahrain Victorious): 10 Debutto CiclaminoAlla prima partecipazione al Giro d'Italia, il friulano (che a Tokyo ha vinto l'oro olimpico nell'inseguimento a squadre) ha dominato la classifica a punti, centrando un successo ,Quando migliorerà nell'impostazione delle volate, diventerà insuperabile o quasi.

Filippo Zana (Jayco AlUla): 9Freccia tricoloreTerzo a Fossombrone, primo in Val di Zoldo (battendo allo sprint un certo Thibaut Pinot), prezioso per l'irlandese Dunbar (che ha chiuso il Giro in settima posizione) e top 20 (per la precisione diciottesimo) nella classifica generale, il tutto con la maglia di campione italiano.Forse abbiamo trovato l'erede di Nibali o quantomeno l'alternativa a Caruso nelle corse a tappe.

Derek Gee (Israel-Premier Tech): 9,5Un piazzato di successoQuattro volte secondo in quattro tappe con caratteristiche diverse, il canadese, che è arrivato secondo anche nella classifica a punti e in quella degli scalatori, è stato una delle grandi rivelazioni della Corsa Rosa: avrebbe meritato un successo di tappa.

Thymen Arensman e Laurens de Plus (Ineos Grenadiers): 8,5Gregari?Gli scudieri di Geraint Thomas hanno chiuso il Giro in sesta (l'olandese) e decima (il belga) posizione: hai voglia a chiamarli gregari.

Andreas Leknessund (DSM): 9,5Quattro volte RosaIl norvegese chiude ottavo dopo aver vestito per quattro giorni la Maglia Rosa: un sogno.

Bruno Armirail (Groupama-FDJ): 8,5Uno dei cinqueIl francese coglie un buon sedicesimo posto impreziosito dall'essere stato uno dei cinque uomini in Rosa dell'edizione numero 106 del Giro d'Italia.

Mad Pederesen (Trek-Segafredo): 8Obiettivo trisL'ex campione del mondo vince la Napoli-Napoli e diventa uno dei (non moltissimi) ciclisti ad aver vinto almeno una tappa in tutti e tre i Grandi Giri.

Magnus Cort Nielsen (EF Education-EasyPost): 8,5Obiettivo trisCinque giorni dopo Pedersen, il danese Magnus Cort Nielsen vince a Viareggio e raggiunge il connazionale nel gruppetto dei vincitori di tappa di tutti i Grandi Giri.Perché un voto in più di Pedersen? Per il sorprendente terzo posto sulle Tre Cime di Lavaredo.

Nico Denz  (Bora-Hansgrohe): 9Doppietta ravvicinataVincendo a Rivoli e Cassano Magnago, piazza due successi in tre giorni.

Davide Bais (Eolo-Kometa): 8Super vittoria e tanto azzurroIl giovane ciclista di Rovereto vince sul Gran Sasso e indossa per parecchi giorni e a due riprese la Maglia Azzurra di miglior scalatore.

Alberto Dainese (DSM): 8Carpe diemAppena la squadra glielo permette, il ciclista di Abano Terme disputa la volata. Il risultato? Il successo di Caorle.

Ben Healey (EF Education-EasyPost): 9VivacePrimo a Fossombrone, secondo a Bergamo, spesso protagonista: a noi l'irlandese piace.

Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step): 8Dominante finché c'è statoIl voto è la media tra il 10 per aver vinto due delle nove tappe a cui ha partecipato e il 6 per il modo (nel senso delle modalità) in cui ha lasciato la Corsa Rosa.

Patrick Lefevere: 0IncommentabileQuesta volta preferiamo non commentare le tante uscite fuori luogo del direttore sportivo della Soudal Quick-Step.

MARIO COSCO
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