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Giro d'Italia: i voti del 26 maggio

26 MAGGIO
CICLISMO/GIRO D'ITALIA

Il colombiano Buitrago trionfa nella tappa regina del Giro 2023

MARIO COSCO

Diciannovesima tappaLongarone - Tre Cime di Lavaredo, Rifugio Auronzo (183 km)
Cima CoppiIstituita nel 1965 in memoria del Campionissimo, la Cima Coppi è il punto più alto raggiunto dai ciclisti durante ciascun Giro d'Italia.La Cima Coppi per eccellenza è il Passo dello Stelvio, che con i suoi 2.758 metri s.l.m. è il punto più alto mai toccato dal Giro.Quest'anno la Cima Coppi doveva essere il Colle del Gran San Bernardo ma il pericolo valanghe ha indotto gli organizzatori a modificare il percorso della tappa di Crans Montana e così questo prestigioso titolo è passato al Rifugio Auronzo (2.304 metri s.l.m.) delle Tre Cime di Lavaredo.
Tre Cime di Lavaredo e il CannibaleKM 7,2, dislivello 547 m, pendenza massima 18%Otto volte (con oggi) arrivo del Giro d'Italia, le Tre Cime di Lavaredo hanno debuttato nel 1967 con una tappa vinta da Felice Gimondi ma annullata ai fini della classifica generale per le intemperanze dei tifosi.Ritenuto il ciclista più forte di tutti i tempi, Eddy Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo ha dato spettacolo: nel 1968 piazzò una rimonta epica che gli valse la Maglia Rosa e il soprannome di "Cannibale"; nel 1974 il campione belga salvò per appena 12 secondi la Rosa dall'attacco di Gianbattista Baronchelli, grande corridore lombardo che fu due volte secondo e una volta terzo al Giro.
Lo SqualoNato a due passi dallo Stretto di Messina, Vincenzo Nibali è stato uno dei ciclisti più forti di tutti i tempi.Il siciliano, che è uno dei sette corridori ad aver vinto almeno una volta tutte e tre i Grandi Giri, nel 2013 sulle Tre Cime di Lavaredo fu autore di un'azione strepitosa, resa leggendaria dalle condizioni atmosferiche proibitive (altro che Crans Montana lo abbiamo già scritto vero?) e dal fatto che Vincenzo Nibali indossasse la Maglia Rosa.
Santiago Buitrago (Bahrain Victorious): 10 e lodeSpecialista dell'alturaVincitore a Lavarone l'anno scorso, il colombiano sfrutta l'abitudine a pedalare oltre i 2000 metri e si aggiudica la tappa più prestigiosa del Giro.
Derek Gee (Israel-Premier Tech): 10 e lodeSuper lo stesso!Protagonista di un Giro eccezionale arriva per l'ennesima volta secondo: per il canadese, che è secondo anche nella classifica degli scalatori, sono sei i piazzamenti tra i primi cinque.
Geraint Thomas: 10ControlloreSulle Tre Cime di Lavaredo la Maglia Rosa risponde all'allungo di Roglič, poi contrattacca e alla fine perde solo tre dei 29 secondi di vantaggio sullo sloveno.
Primož Roglič (Jumbo-Visma): 10-26Lo sloveno sferra l'attacco sulle Tre Cime di Lavaredo ma dopo aver rischiato di perdere qualcosina recupera solo tre dei 29 secondi che lo separavano da Thomas alla partenza di Lavarone.
João Almeida (UAE Emirates): 8Game Over?Primo sul Bondone, in difficoltà ieri, in difficoltà oggi; terzo a 59" dalla Maglia Rosa, il portoghese per vincere il Giro domani avrà bisogno di una prestazione eccezionale.
Magnus Cort Nielsen (EF Education-EasyPost): 9InattesoVincitore a Viareggio il 16 maggio, terzo oggi: notevole.
Damiano Caruso (Barhain Victorious): 9Il migliore degli altriIl siciliano si dimostra all'altezza della situazione e torna quarto nella classifica generale.
Eddie Dunbar (Jayco AlUla): 7QuintoL'irlandese si stacca sulle Tre Cime di Lavaredo e scivola al quinto posto della generale.
Thibaut Pinot (Groupama-FDJ): 8Azzurra e Top Five?Ipotecata la Maglia Azzurra, il francese sogna di chiudere il suo ultimo Giro tra i primi cinque: per farlo deve scavalcare almeno uno tra Caruso (speriamo di no) e Dunbar (qui siamo neutrali).

MARIO COSCO
Roglic

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