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Giro d'Italia: i voti del 23 maggio

23 MAGGIO
CICLISMO/GIRO D'ITALIA

Il portoghese Almeida vince la tappa, il gallese Thomas torna in Rosa

MARIO COSCO

Sedicesima tappa 

Sabbio Chiese - Monte Bondone (203 km alta montagna)

Monte Bondone e Charly Gaul

Quando si arriva sul Monte Bondone non si può che pensare a Charly Gaul.

Soprannominato l'Angelo della montagna per le incredibili doti di scalatore, il ciclista lussemburghese ha vinto due volte il Giro d'Italia (1956 e 1959) e in un'occasione il Tour de France (1958).

E il Bondone? La montagna che sovrasta Trento, che oggi è stata affrontata per la quindicesima volta, debuttò al Giro nel 1956: in una giornata meteorologicamente pazzesca (altro che Crans Montana), Charly Gaul, che arrivò al traguardo quasi congelato, fu protagonista di una grande impresa che gli permise di conquistare la Maglia Rosa.

Tutto qui? Nemmeno per scherzo perché l'anno successivo, da campione in carica e grande favorito, Gaul sul Bondone la Maglia Rosa la perse (a favore di Gastone Nencini). Fermatosi a 90 km dall'arrivo per espletare dei bisogni fisiologici, il lussemburghese fu superato dal gruppo degli inseguitori e nel tentativo di recuperare il ritardo accumulato spese quelle energie che poi gli mancarono nella scalata del Bondone.  

Mark Cavendish

Durante il secondo giorno di riposo Mark Cavendish ha annunciato che questa sarà l'ultima stagione della sua splendida carriera.

Velocista strepitoso, l'atleta britannico ha vinto, tra le tantissime corse, un Mondiale, una Milano-Sanremo, 53 tappe dei Grandi Giri e la classifica a punti di Giro, Tour e Vuelta.

L'ultimo obiettivo? Conquistare il 35esimo successo al Tour de France per staccare Eddy Merckx e tenere tutto per sé il record di vittorie di tappa alla Grande Boucle.

Attenti al nome

Oggi il Giro è passato da Limone sul Garda, una splendida località famosa per la produzione di limoni.

Attenzione, però: il nome di Limone sul Garda, che separa la Lombardia dal Trentino-Alto Adige, pare derivi dal latino "limen" (confine) e non dal buonissimo frutto giallo.

João Almeida (UAE Emirates): 10 e lode

Coraggioso

Primo big ad attaccare, il portoghese conquista la vittoria (la prima per lui al Giro d'Italia) e balza al secondo posto della classifica: wow!

Geraint Thomas (Ineos Grenadiers): 10

Ritorno in Rosa

Secondo al traguardo, primo in classifica generale: la forza dell'esperienza.

Primož Roglič (Jumbo-Visma): 6,5

Deluso ma non troppo

Lo sloveno accusa una piccola crisi e arriva al traguardo in terza posizione con un distacco di 25 secondi, 4 in meno di quelli che ha di ritardo da Geraint Thomas nella classifica generale.

Damiano Caruso (Bahrain Victorious): 7

Quarto anche a Roma?

Nel giorno in cui si porta al quarto posto della classifica generale, si rende conto che difficilmente lotterà per il successo finale.

Sepp Kuss (Jumbo-Visma): 10

Assistente

Quanto avrebbe perso Roglič se lo statunitense non lo avesse aiutato nel momento di difficoltà?

Pavel Sivakov (Ineos Grenadiers): 10 di incoraggiamento

Forza!

Condizionato dalle cadute, il francese, che sulle salite avrebbe fatto davvero comodo a Geraint Thomas, è costretto al ritiro.

Aurélien Paret-Peintre (AG2R Citroën Team): 8

Rosa virtuale

Sedicesimo al Giro d'Italia del 2020, il francese prova l'emozione di essere Maglia Rosa virtuale.

Bruno Armirail (Groupama-FDJ): 8

Tenace

Il francese onora la Maglia Rosa, che riesce a difendere fino a 10 km dal traguardo: bravo!

Ben Healey (EF Education-EasyPost): 10

Azzurro irlandese

Vincitore a Fossombrone, secondo a Bergamo, in Maglia Azzurra dopo il Bondone: l'irlandese è tra i grandi protagonisti del Giro.

Eddie Dunbar (Jayco AlUla): 9

Obiettivo Top Five

L'irlandese arriva quarto e si porta in quinta posizione nella classifica generale.

MARIO COSCO
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