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Filippo Ganna torna a parlare del record dell'ora (con la distanza di 56,792 km). L'azzurro ha rivissuto le emozioni di quella giornata in un'intervista concessa a El Pais.
"Per la prima mezz’ora non pensi a niente. Nei successivi 15 minuti pensi a come puoi fare qualcosa di grande, mentre negli ultimi 15 minuti volevo cadere soltanto per porre fine all’agonia. Volevo forare o qualsiasi altra cosa e concludere la competizione in quel momento. Non riuscivo ad andare avanti".
Una ammissione di quanto sia stato difficile realizzare quel primato a cui pochi credevano.
E poi: "Due ore prima che la corsa cominci le tue mani diventano fredde, poi sudano e infine sono di nuovo fredde. Sei triste e la tua faccia diventa pallida. Il momento più stressante sono gli ultimi 50 secondi in cui guardi il display con il conto alla rovescia. Quindi provi a nascondere lo stress dietro degli occhiali".

Getty ImagesOro al Mondiale di Parigi