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Sempre in prima linea al fianco del popolo ucraino, il calciatore dell'Arsenal Oleksandr Zinchenko è pronto a tornare in patria per combattere a difesa del proprio territorio e contro gli invasori russi. Lo ha dichiarato a BBC Newsnight sottolineando il proprio orgoglio di cittadino ucraino. A febbraio 2022, quando tutto ebbe inizio, inviò circa 1 milione di sterline per aiutare le persone nel suo paese d’origine, oggi sarebbe pronto a scendere in trincea. «È difficile accettare che persone che frequentavano la mia stessa scuola, giocavano con me nel cortile o sul campo di calcio, ora devono difendere il nostro Paese, ma non possiamo arrenderci. So che forse alcune persone potrebbero pensare che sia molto più facile per me essere qui a Londra piuttosto che essere lì in Ucraina».
Il difensore dell'Arsenal ha iniziato la sua carriera calcistica con la squadra russa dell'Ufa nel 2016 e ha detto che non parla più con i suoi amici o ex compagni di squadra che sono in Russia. «Dall'invasione pochissimi mi hanno mandato messaggi, ma ho interrotto ogni comunicazione da febbraio 2022 - spiega -. Mi hanno mandato alcuni messaggi e non posso biasimarli perché non è colpa loro. Non posso dire loro: 'Ragazzi, fate le proteste fuori e tutte queste cose', perché so che possono essere messi in prigione. Ma ho una domanda al popolo russo: come si vive in un paese in cui non si ha alcuna libertà di parola? Non dimenticheremo mai quello che hanno fatto a noi, alla nostra gente. Ed è quello che insegnerò anche ai miei figli. E i miei figli insegneranno ai loro figli. Questo non è accettabile. Non posso essere più orgoglioso di quanto lo sia in questo momento di essere ucraino - conclude -. Sogno che questa guerra finisca molto, molto presto e che potremo ricostruire la nostra Ucraina come vogliamo davvero».

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