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Lì dove non è arrivata la prevenzione per Tom Lockyer è arrivata la fortuna, oltre alla bravura dello staff medico del Luton Town. Non una, ma ben due volte. Il calciatore gallese è crollato al suolo sul terreno di gioco nel dicembre 2023, durante la gara dei suoi contro il Bournemouth. Partita immediatamente sospesa, con la successiva conferma del club: «Lockyer ha avuto un arresto cardiaco in campo, ma stava già rispondendo quando è stato messo in barella». Per il calciatore, però, non si è trattato di una prima volta: già a maggio aveva vissuto una situazione simile, uscendo dal campo dopo dodici minuti nella finale playoff contro il Coventry.
«Sono sicuro che è stato un momento molto più spaventoso per loro che per me. Non so cosa sia successo» spiega Lockyer prima della gara dei suoi compagni contro il Manchester United. «Ho subito un intervento chirurgico e non dovrebbe più succedere. Ho avuto un episodio di fibrillazione atriale. Era la parte superiore del mio cuore che batteva quattro volte più velocemente di quanto avrei dovuto».
Lockyer, poi, ha continuato: «Sto bene, davvero. Sono incredibilmente fortunato ad essere qui. Sto molto bene. Non è una cosa che succede tutti i giorni, vero? È bello poter dire che sto recuperando bene». Poi, il calciatore del Luton Town ricorda i secondi che hanno preceduto l’arresto cardiaco. «Stavo correndo verso la linea di metà campo e ho avuto delle vertigini, pensavo che sarei stato bene in un secondo. Non era così e mi sono svegliato con paramedici intorno a me. Era successo a maggio ma ho capito subito che questa volta era diverso: la prima volta mi sono svegliato quasi come in un sogno, questa volta mi sono svegliato dal nulla. C'era ancora più panico, non potevo parlare, non potevo muovermi, cercando di capire cosa stesse succedendo. Mentre ciò accadeva, ricordo di aver pensato: 'Potrei morire qui’. Potevo sentire che mi mettevano la flebo sul braccio. Una volta ripreso conoscenza è stato un sollievo. Sono vivo e fortunatamente è successo dove è successo».
Il cuore di Lockyer si è fermato per due minuti e quaranta secondi: «So di essere letteralmente morto. Ho parlato con Eriksen, Daly Blind e Charlie Wyke, che avevano tutti problemi cardiaci simili, e una cosa comune a tutti era l’essersi presi il tempo per elaborare quanto successo. Non so se io l'ho elaborato». Al momento il gallese, formalmente ancora un calciatore del Luton Town, ha ammesso di voler tornare con la squadra, ma forse non più nei panni di calciatore.

Getty ImagesTom Lockyer