_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Tragedia sfiorata in Serie D, quando nel weekend un arbitro, infermiere nella vita di tutti i giorni, è stato costretto a un intervento urgente in campo per salvare la vita a un giovane portiere classe 2002, che aveva perso conoscenza in seguito a uno scontro di gioco.
Fabio Franzò, questo il nome dell'arbitro-infermiere, stava dirigendo la sfida di Serie D tra Casertana e Rotonda, quando il giovane estremo difensore Kapustins perde i sensi in seguito a uno scontro violentissimo con l'attaccante avversario.
Immediatamente un compagno di squadra toglie la lingua dalla gola del compagno, ed è a quel punto che l'infermiere entra in azione, iniziando a praticare un massaggio cardiaco in campo. Con l'ausilio di una cannula orofaringea e di un pallone autoespandibile, l'infermiere siracusano ha permesso al giovane portiere di tornare a respirare, e di essere condotto in ospedale per accertamenti.
Franzò ha anche raccontato l'episodio alla trasmissione Zona Rossoblù. Queste le sue dichiarazioni riportate oggi da Eurosport:
"Lavoro in sala operatoria e vedo spesso queste situazioni. Rendendomi conto che non riprendeva conoscenza ho pensato al peggio e ho iniziato a provare a rianimarlo. L’istinto di sanitario mi spinge ad aiutare le persone che non stanno bene. Non è stato solo grazie a me, ognuno ha contribuito: è proprio così, l’unione fa la forza. Non so dire se ci sia stato per davvero l’arresto cardiaco, ma sicuramente non respirava e ha rischiato tanto. Il colpo di fortuna è stato che fossi un infermiere, ma devo ammettere che ci sono tanti dottore tra gli arbitri e non ho dubbi che chiunque al posto mio si sarebbe comportato nella stessa maniera".

Fiorenzo Arborecalcio, generica, pallone