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Il vicepresidente della Lega Pro, Gianfranco Zola, ha parlato della situazione della terza serie italiana: "Decine di società di Lega Pro e dilettantistiche, in particolare quelle delle categorie inferiori, sono a rischio estinzione. Oltretutto rapida. Ogni giorno riceviamo decine di segnalazioni dello stesso tenore. L’abolizione del vincolo per i ragazzi dai 14 ai 19 anni sta creando enormi scompensi [...] È apprezzabile quello che ha affermato ieri il ministro Abodi incontrando le società di Lega Pro. Si è detto disponibile a ricevere le nostre osservazioni e a discuterle insieme. Tutte le società che investono tempo, denaro e risorse di vario genere per allevare giovani calciatori si ritrovano nella condizione di dover fare dei tagli, poiché la valorizzazione dei ragazzi non porta più ricavi e quindi non consente di proseguire. Per questo si lamentano. L’obiettivo che Marani e io ci siamo posti è quello di spingerle a investire tempo, denaro e attenzione soprattutto nei vivai. Riteniamo che per la serie C Sia un percorso fondamentale, la direzione, quella della sostenibilità".
Prosegue poi: "Sfruttando il decreto crescita i club puntano preferibilmente sullo straniero? È fiscalmente più conveniente, certo. Noi crediamo che i nostri vivai debbano essere protetti. Dobbiamo fare in modo che le parole vengano sostituite dai fatti. Tutti a criticare il campionato dei pochi italiani quando le cose vanno male e poi ci ritroviamo con norme che limitano ulteriormente la formazione dei nostri giovani. La C può essere il luogo ideale per crescerli, ma le leggi devono aiutare, non penalizzare".

GettyGianfranco Zola