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Non basta il cuore del Marocco: Francia in finale a Qatar 2022

14 DICEMBRE
CALCIO/QATAR 2022

Un gol per tempo, contro avversari che lottano fino alla fine: e i numeri raccontano la forza dei Bleus

SPORT TODAY

Un 2-0 che farebbe pensare a una partita a senso unico, o quantomeno chiusa senza particolari patemi prima del triplice fischio finale. E invece la semifinale che regala alla Francia la finale dei Mondiali di Qatar 2022 contro l'Argentina presenta un copione completamente diverso. Il Marocco è sì sconfitto e quindi eliminato, ma dopo un'altra prestazione da applausi. Tanto che fino al 96', quando si conclude la sfida dell'Al Bayt Stadium di Al Khor, la sensazione è che i giochi non siano ancora chiusi.

Statistiche alla mano, infatti, la sfida delle conclusioni tra Francia e Marocco si conclude sostanzialmente alla pari (15 a 13 per i Blues i tiri, 2-2 quelli in porta). Anche il conto dei legni è di uno a testa, ma nel calcio a fare la differenza sono i gol. E se i campioni del mondo in carica li segnano, uno in apertura di match e uno nei minuti finali, la selezione maghrebina stavolta rimane a bocca asciutta. E decisamente non solo per i propri demeriti, ma anche per la difesa granitica che gli uomini di Didier Deschamps riescono a mettere in campo. Al resto pensano i guizzi dei grandi e affermati campioni.

Due di loro sono sicuramente Griezmann e Mbappé, che già al 5' minuto duettano in attacco e mettono in difficoltà il portiere del Marocco, Bonou. Irrompe poi Theo Hernandez che in acrobazia lo batte. Sono trascorsi precisamente 4 minuti e 39 secondi: è il gol più veloce di una semifinale dei Mondiali dal lontano 1958. All'epoca il Brasile segnò al secondo minuto con l'immortale Vavà. Ma a qualcuno potrebbe venire in mente anche Francia-Croazia del 1998, quando a regalare la finale ai Blues contro la sorpresa della competizione fu un difensore della Serie A. In quel caso: Lilian Thuram.

Partita finita? Potrebbe sembrare, visto che poco più di dieci minuti dopo arriva anche il palo di Giroud: dopo Theo, sfuma l'occasione di iscriversi all'elenco dei milanisti a segno in una semifinale mondiale (Schnellinger e Rivera nel 1970 e Kluivert nel 1998, prima di Qatar 2022). Il Marocco però rimane in partita e coglie un altro palo con El Yamiq prima ancora dell'intervallo. Poi nella ripresa corre e costruisce, con la Francia consapevole che il possibile pareggio è un rischio concreto. La difesa, però, concede pochissimo.

Deschamps, protagonista nei due Mondiali che la Francia ha già in bacheca (nel 1998 era in campo e sollevò la coppa da capitano, nel 2018 era già ct), ancora una volta non sbaglia nulla. Nemmeno i cambi: al 78' entra Kolo Muani al posto di Dembelé, pochi secondi dopo è proprio lui ad appoggiare comodamente in rete il pallone lungamente lavorato da un inarrestabile Mbappé. Nell'assist della stella transalpina c'è tutto: tecnica, classe, potenza, caparbietà.

A dieci minuti dal termine (più recupero) al Marocco resterebbe poco a cui aggrapparsi. Ma lo scoramento dura solo qualche minuto: poi riprendono gli attacchi disperati, e la difesa della Francia si conferma granitica. A tempo ampiamente scaduto è Koundé a sbarrare sulla linea di porta la conclusione di Hamdallah, che ai maghrebini avrebbe regalato quel gol in semifinale tutt'altro che immeritato.

Resta la cavalcata del Marocco, migliore africana della storia dei mondiali. Ma ad avanzare è la lanciatissima Francia, che difenderà la Coppa del Mondo già conquistata a Russia 2018 con numeri da urlo: dopo le ultime quattro semifinali (1998, 2006, 2018, 2022) è sempre arrivata all'ultimo atto della competizione. E nei sette Mondiali giocati a partire da quello vinto in casa proprio nel 1998 è alla quarta finale: almeno il doppio rispetto a chiunque altro nello stesso periodo.

Sarà quindi finale inedita, ma tra due big del calcio mondiale: Francia-Argentina. Che vuol dire anche Mbappé contro Messi: compagni durante l'anno, quando attivi sono i club, avversari nella sfida decisiva di Qatar 2022. E, giusto sottolinearlo, entrambi di proprietà del PSG. Altra riprova, qualora servisse, di quale sia il Paese europeo che si è tramutato nel cuore calcistico del Vecchio Continente.

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