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Malta, la storia di Marcolini: l'ex Chievo diventato ct

14 OTTOBRE
CALCIO/NAZIONALE

Da un anno a capo del progetto di rinnovamento del sistema calcistico maltese, questa sera, contro l'Italia, affronterà le sue origini e il suo passato.

SPORT TODAY

Nel dicembre del 2022 la federazione maltese ha fatto una scelta molto chiara: affidare a Michele Marcolini il futuro del calcio nell'isola. Quel giorno, infatti, l'ex allenatore del Chievo Verona non ha solo accettato il ruolo di commissario tecnico, ma il compito di prendere in mano un progetto che ha alla base la rivoluzione del sistema calcio a Malta. Dopo quasi un anno di lavoro, in un ruolo più da direttore tecnico che da ct, il destino pone davanti a Marcolini una sfida contro le sue origini. Italia-Malta sarà l'occasione per mostrare, davanti ai suoi connazionali, i frutti del suo lavoro. Ma come è arrivato Marcolini fino a qua? Ripercorriamo la sua carriera.

La carriera da centrocampista: da giovane granata, all'apice con il Chievo 

Il Marcolini calciatore nasce nel settore giovanile del Torino, dove accarezza solo il sogno prima squadra, arrivando fino in Primavera, prima di essere ceduto per tre stagioni al Sora, in Serie C1. Un passaggio, quest'ultimo, fondamentale per la sua crescita e che gli offre l'occasione di mettersi in mostra anche davanti a club di Serie A. È così che si presenta la sua grande chance: il Bari lo porta in Puglia e il 23 novembre 1997, in casa della Sampdoria, realizza il suo sogno di esordire nel massimo campionato italiano. Sotto la guida di Fascetti giocherà 93 partite in 4 stagioni.

Il passaggio al Vicenza è solo un'altra biennale esperienza formativa per Marcolini, che sfrutta la Serie B per rilanciarsi agli occhi di club più grandi come l'Atalanta. Nei suoi tre anni a Bergamo si inizia a formare il centrocampista che presto, nel 2006, raggiungerà l'apice della sua carriera con la maglia del Chievo Verona. Con i rossoblù sfiora l'accesso alla Champions League nella stessa stagione del suo trasferimento e nella sua militanza quinquennale vive i migliori anni della sua carriera. I trasferimenti nel 2011 e, poi, nel 2012 a Padova e Lumezzane sono la modesta chiusura di un'onorevole carriera.

L'allenatore, il Chievo Verona nel destino

Dopo una lunga gavetta, in cui siede sulle panchine di Lumezzane, Real Vicenza, Santarcangelo, Alessandria, con cui vince la Coppa Italia di Serie C, e Albinoleffe, la sua carriera passa ancora una volta per il Chievo Verona. Nel 2019 prende in mano il club scaligero, prima di essere esonerato a un anno di distanza dall'incarico. Seguono altre due esperienze: una a Novara e l'altra di nuovo all'Albinoleffe. Questa è l'ultima tappa italiana prima dell'approdo sulla panchina di Malta.

Michele Marcolini

Getty ImagesCT Malta

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