QUESTO SITO NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITA'

Italia, la mano di Luciano: com'è cambiata la Nazionale con Spalletti

16 OTTOBRE
CALCIO/NAZIONALE

Coralità, 4-3-3 e nuovo che avanza. Ma il vero segreto della nuova Italia sta nel ritrovato entusiasmo.

SPORT TODAY

Non può essere certamente un 4-0 alla modesta Malta la cartina al tornasole dello stato di forma della nuova Italia targata Luciano Spalletti, ma le ultime settimane in casa azzurra, questioni extra campo a parte, hanno riportato sorrisi, convinzione e motivazioni. Un primo piccolo grande passo per il nuovo ct, che questa nazionale l’ha già rimodellata senza però stravolgerla: nessuno a cui dare conto se non le proprie sensazioni e pruriti, che già lo hanno portato a scegliere nuovi interpreti e soluzioni riconquistando credibilità agli occhi di tifosi e addetti ai lavori.

I nuovi portano freschezza. E ci sono tracce del Napoli campione

In primis, l’aspetto tattico: il 4-3-3 non è una novità assoluta per questa Italia, così come la prevalenza del collettivo sul singolo per compensare l’assenza di grandi campioni. Il materiale è variegato soprattutto a centrocampo e sulle fasce, mentre manca come ormai si sa fin troppo bene qualcosa al centro dell’attacco.

Del Napoli campione d’Italia si ritrova soprattutto l’idea di comando del gioco e coralità, che vede tutti coinvolti: i difensori impostano con personalità, i centrocampisti occupano gli spazi e aggiungono densità in area di rigore, terzini e ali cercano molta fortuna dentro al campo sfruttando le loro qualità in uno contro uno. Anche per questo, giocatori abili nel dribbling come Soulé piacciono molto al ct in ottica futura: da quelle zone si produce superiorità numerica. Chiaramente a questa Nazionale manca un Osimhen, ovvero un centravanti fisico che sappia anche trovare la posizione perfetta in mezzo al campo per far iniziare l’azione: l’emblema del nove perfetto per questa squadra sarebbe la fusione tra Scamacca e Raspadori, che verranno alternati per capire quale dei due avrà l’impatto più positivo sul sistema da qui in avanti.

La notizia migliore riguarda i volti nuovi: dal “vecchio” Bonaventura a Udogie fino all’exploit di Frattesi, sono entrati nel giro della Nazionale giocatori che hanno portato entusiasmo e soprattutto concorrenza vera anche a qualche senatore che nell’ultimo periodo si era forse un po’ appisolato. E allora ecco che il Barella di turno da titolare certo, quasi obbligato, finisce in ballottaggio o comunque è costretto a fare i conti con un concorrente serio e affamato. Ed è giusto così, specie in una Nazionale che deve recuperare la strada maestra dopo mesi difficilissimi.

Inghilterra-Italia, quote e pronostico

La grande prova del nove per l’Italia arriverò a Wembley contro la super Inghilterra di Bellingham, dominatrice del girone di qualificazione ai prossimi europei. Agli Azzurri servirà un’autentica impresa per superare una squadra certamente più forte e attrezzata: il 2 è quotato 5.75 da Goldbet e Better e 5.50 da Snai.

Luciano Spalletti

Getty ImagesLuciano Spalletti

NOTIZIE CORRELATE