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Giovanni Simeone in conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League del Napoli contro l'Eintracht ha confessato la sua trepidazione in vista del match di martedì: "Guardavo tutte le partite di Champions che potevo quando ero in Argentina, di pomeriggio per questioni di fuso orario. È la competizione dei migliori, seguivo anche le interviste. La prima Champions che ricordo perfettamente è quella che il Milan vinse nel 2007: da allora ho sempre avuto l’ossessione di giocare questo torneo".
Un tatuaggio che non è piaciuto molto a papà Diego: "Mia madre mi diede il permesso, papà invece non voleva. Disse che ero pazzo, non ha mai creduto molto nei tatuaggi. Io invece me lo guardavo e mi dicevo 'Perché voglio allenarmi? Perché voglio arrivare lì' e mi motivavo sempre di più. Seguivo un sogno che non sapevo di poter realizzare, ma ho sempre lavorato duramente come mi ha dimostrato mio padre".

Getty ImagesGiovanni Simeone