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Gabriele Azzalin

La storia di Azzalin: lascia il calcio a 5 per combattere il Coronavirus

Gabriele Azzalin ha deciso di cambiare vita: dalla Serie A di futsal ad un ruolo in prima linea nella lotta al Coronavirus come infermiere.

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L'emergenza Coronavirus ha cambiato - e sta cambiando - il volto del nostro amato Paese, riscopertosi solidale con i luoghi più colpiti dalla pandemia che ha lasciato tracce evidenti anche nel mondo del calcio, ripartito dopo tre mesi di stop per portare a termine una delle stagioni più travagliate della storia.

Nessuna ripartenza, invece, per il futsal: il titolo di campione d'Italia non è stato assegnato e gli unici verdetti sono stati la qualificazione in Champions League dell'Italservice e la retrocessione di CDM Genova, Arzignano e Latina.

Stagione vissuta ai piani alti della classifica per il Came Dosson, quarto al momento della sospensione: esordio più che positivo nella massima serie per Gabriele Azzalin, portiere della compagine veneta che ha scelto di dare un senso diverso alla propria vita.

Con lo scoppio dell'emergenza, infatti, Azzalin ha deciso di far valere gli studi da infermiere assumendo un posto in prima linea nella lotta al Covid: questo ha portato all'addio alla Serie A come da lui stesso dichiarato nell'intervista concessa a 'La Tribuna di Treviso'. "Per me prima è stata un’emozione unica fare l’esordio in serie A. Quella che sogni da quando cominci a giocare. Avevo davanti a me due titolari del calibro di Lorenzo Pietrangelo e Fabio Tondi che mi hanno insegnato tanto, come mister Rocha. Guadagnandomi spazio. Poi ho scelto di lavorare in prima linea. Non avevo paura tanto per me, quanto per i miei familiari, ma sentivo che dovevo fare la mia parte. Ho messo da parte i sogni della serie A, e mi dispiace aver dovuto lasciare la Came, tantissimo, ma sapevo che intraprendendo la professione infermieristica a un certo punto avrei dovuto scegliere. Lavorando in questa situazione di emergenza c’era poco spazio per le emozioni. Anche per la paura di una cosa semisconosciuta con un livello di contagio altissimo, e dovendo fare il massimo nel minor tempo possibile, per te e per gli altri".

Non si tratta però di un ritiro a tutti gli effetti: compatibilmente con la sua professione, Azzalin giocherà in Serie B con la speranza di poter tornare ai vertici un giorno. "Lavorerò per Avapo a Venezia e questa è una scelta a lungo raggio, difficilmente compatibile con gli allenamenti tutti i giorni della settimana in serie A. Ma non voglio smettere di crederci, per questo ho accettato il prestito al Prata in serie B. Per giocarmi le mie chance".

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