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Joaquin Correa sognava da tempo di giocare coi colori nerazzurri e ad agosto finalmente ha potuto concretizzare il suo desiderio.
Già anni addietro infatti il “Tucu” aveva messo nel mirino l’Inter, squadra popolata di argentini e inevitabile punto di riferimento per molti calciatori del suo paese.
“Nel 2013 ero un bambino che voleva venire a tutti i costi qua: quell’anno è stato troppo importante per me. Da quando sono entrato in prima squadra, in Argentina, ho sempre avuto intenzione di venire: l’Inter mi voleva, ma per una cosa o l’altra sono rimasto là” ha dichiarato l’ex Lazio nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di DAZN.
Lo scorso agosto però il matrimonio tra lui e l’Inter si è potuto finalmente celebrare e il nativo di Juan Bautista Alberdi è approdato a Milano ritrovando Simone Inzaghi, la persona che più di tutti ha insistito perché il suo trasferimento a Lomabrdia divenisse realtà.
“È stato troppo importante: già per me era un sogno venire qua, poi con la sua chiamata ho fugato ogni dubbio” ha ammesso Correa prima di raccontare qual è stato l’impatto con l’ambiente nerazzurro.
“Da quando sono arrivato tutti mi hanno fatto sentire a casa, mi hanno fatto capire cos’è l’Inter e la responsabilità che abbiamo noi giocatori, difendendo una maglia troppo importante e pesante. E sono contento. Abbiamo tanti giocatori con qualità per puntare in alto. A cosa puntiamo? Dobbiamo puntare a vincere ogni partita. Giocando con giocatori così forti diventa tutto più facile: ti fanno divertire, ti fanno avere la palla sempre nel modo giusto”.
Anche grazie a loro Correa ha vissuto un esordio da favola mettendo a segno una doppietta in pochi minuti a Verona.
“È stato bellissimo perché era la mia prima partita e ci tenevo tanto a venire qui: è stato un giorno bellissimo. Mi hanno raccontato che era dai tempi di Recoba che non succedeva una doppietta all’esordio: io ero felicissimo perché abbiamo vinto. È stato bello esordire così”.
La speranza per l’Inter è che presto possano arrivare altre realizzazioni da parte dell’argentino, giocatore il cui apporto sarà fondamentale per poter puntare a riconfermarsi in Italia.
“Sarà dura, ci sono tante squadre ad un ottimo livello: sono almeno cinque le squadre che possono lottare per le prime posizioni. Nel campionato italiano non si sa mai come va a finire, ma noi siamo comunque fiduciosi”.

GettyCorrea