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Gigi Cagni se la prende con il calcio moderno

4 NOVEMBRE
CALCIO

L'esperto tecnico non ha peli sulla lingua: "Molti giovani allenatori pensano solo ad apparire".

SPORT TODAY

L'allenatore giovane, a volte giovanissimo e spesso esordiente, è diventata una delle mode più seguite da molti club italiani, e non solo, da ormai diverse stagioni.

Il caso di Andrea Pirlo, diventato tecnico della Juventus senza mai aver allenato in precedenza, è solo l'ultimo caso e a questo proposito, pur ovviamente senza fare riferimenti specifici, è intervenuto Luigi Cagni.

L'esperto ex allenatore, tra le altre, di Piacenza, Parma e Brescia, ultimo club allenato nel 2017, ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 e non è andato per il sottile sul tema.

"Se si può dire che il calcio moderno sia 'ruffiano'? Sì assolutamente e gli allenatori sono anche peggio" l'affondo di Cagni.

"La maggior parte di loro, soprattutto quelli più giovani, ha soltanto voglia di apparire. Vanno dietro alle mode, all’esser pubblicizzati, ma queste sono cose che hanno cambiato la natura e il vero valore del calcio. Il calcio italiano negli ultimi dieci anni è andato in malora".
 

Luigi Cagni

Getty ImagesLuigi Cagni

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