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Siamo arrivati al termine di una settimana tennistica in cui non sono mancati gli spunti d’interesse e che ci regalerà una finale del Masters 1000 di Cincinnati tra i due giocatori più forti al mondo: Carlos Alcaraz e Novak Djokovic.
Il 20enne iberico è reduce da quattro maratone consecutive vinte tutte alla frazione decisiva, compresa l’ultima con il polacco Hubert Hurkacz al quale ha annullato un match-point sul 2-6 4-5 30-40 prima di ribaltare il punteggio sfavorevole, uscendo nuovamente fuori alla distanza come nei turni precedenti.
Dall’altra parte, il nativo di Belgrado non ha ancora lasciato un set per strada in Ohio dove ha sofferto soltanto in semifinale contro Alexander Zverev, prevalendo per 7-6 (7-5) 7-5 dopo più di due ore di lotta: anche se Nole ha perso il tie-break più importante della stagione a Wimbledon proprio con Alcaraz, il suo bilancio stagionale è oggettivamente da urlo: 22W-5L.
Come accaduto sull’erba londinese, anche in questa occasione i bookmakers si sono schierati in favore del campionissimo serbo (q. 1,61) e la scelta ci sembra giusta perché lo spagnolo non ha ancora espresso il suo miglior tennis sul cemento statunitense. Una possibile controindicazione all’affermazione del 36enne serbo? Anche se Djokovic ha una solidità mentale spaventosa, il modo in cui ha perso l’ultimo scontro diretto tra i due tennisti potrebbe aver lasciato qualche strascico.


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