_atrk_opts = { atrk_acct:'ryZiw1Fx9f207i', domain:'sport-today.it',dynamic: true};(function() { var as = document.createElement('script'); as.type = 'text/javascript'; as.async = true; as.src = 'https://certify-js.alexametrics.com/atrk.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0];s.parentNode.insertBefore(as, s); })(); (function(w,d,s,l,i){w[l]=w[l]||[];w[l].push({'gtm.start': new Date().getTime(),event:'gtm.js'});var f=d.getElementsByTagName(s)[0], j=d.createElement(s),dl=l!='dataLayer'?'&l='+l:'';j.async=true;j.src= 'https://www.googletagmanager.com/gtm.js?id='+i+dl;f.parentNode.insertBefore(j,f); })(window,document,'script','dataLayer','GTM-T4S39TC'); grecaptcha.ready(function() { grecaptcha.execute('6LeaCm0lAAAAAJk-8YrUcXgyA81YOGqyzEgCTWkN', {action: 'pageview'}).then(function(token) { var score = token.score; var dataLayer = window.dataLayer || []; dataLayer.push({ 'reCaptchaScore': score }); }); });
Incredibile Mathieu van der Poel. Numeri da non credere per il ciclista olandese che nel 2022 ha corso otto giorni, collezionando tre vittorie e un terzo posto. Può bastare come biglietto da visita per l'intera stagione? Si molto probabilmente rende molto chiara l'idea di chi abbiamo di fronte e soprattutto contro chi, tutti dovranno fare i conti prima di vincere una qualsiasi gara o tappa.
Dopo essere rimasto a lungo fermo per via dell'infortunio alla schiena, nella prova di mountain bike dei Giochi di Tokyo: dopo un difficile rientro alle gare, aveva dovuto accettare l’idea di fermarsi e rinunciare al suo amato ciclocross per curarsi. Quindi dopo un lungo recupero, van der Poel è rientrato alla Milano-Sanremo dove ha conquistato un ottimo terzo posto alle spalle di Mohoric e Turgis.Dopo la Sanremo, Mathieu è tornato al Giro delle Fiandre con la voglia, la grinta e l'obiettivo di riscattare il secondo posto trovato lo scorso anno alle spalle del danese Asgreen.
"Queste strade le conosco molto bene e di conseguenza anche il finale di questa corsa lo conosco praticamente a memoria - ha dichiarato ieri Van der Poel al termine della gara -. Non ero tanto preoccupato per chi stava arrivando da dietro, ma quanto al mio compagno di sprint, ovvero Pogacar. Avevo la testa soltanto a quello".
La volata è andata esattamente come voleva lui: tutto era stato programmato nei minimi dettagli e, nonostante il dolore atroce nelle gambe, causato dalla fatica dei kilometri percorsi, ha portato a termine la strategia vincente che si era disegnato nella sua mente.
"Conosco davvero ogni metro del finale del Fiandre e sapevo molto bene che c’era un punto in cui la strada spianava leggermente e avrei potuto recuperare e fare quello che avevo in mente e l’ho fatto. In quel preciso momento ho ordinato tutte le idee per vincere. Mi dispiace per Tadej Pogacar perché penso che alla fine il più forte in corsa sia stato lui".
Intanto la stagione per van der Poel è praticamente iniziata da una quindicina di giorni: adesso l'olandese tornerà in sella per correre l’Amstel Gold Race, la corsa di casa, la Classica olandese della birra e poi di nuovo sarà alla partenza della Parigi-Roubaix, dove lo scorso anno aveva conquistato il terzo posto. Terminate le gare infernali del Nord Europa, Mathieu van der Poel si dedicherà anima e corpo alla preparazione del Giro d'Italia, altro grande obiettivo stagionale dell'olandese.
"Partecipo al Giro perché ci sarà subito una possibilità per conquistare la maglia rosa. Questo è il vero motivo per il quale ho deciso di disputare la corsa".

getty imagesVan der Poel