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Dopo una carriera infinita, questa sarà l’ultima stagione in gruppo di Davide Rebellin. L’esperto corridore di San Bonifacio ha posticipato a lungo il momento del ritiro ma, compiuti 50 anni lo scorso agosto, adesso ha sentito che è arrivata davvero l’ora di dire “basta”.
“In questo 2022 voglio finire bene la mia carriera. Sarà il mio ultimo anno. Non volevo chiudere nel 2021 con una frattura alla tibia e al perone. Voglio concludere gareggiando, con un buon programma, dando il massimo e ottenendo buoni risultati. Non so se sarà una top 10 o una top 5″ ha dichiarato a Marca il classe 1971, ancora non del tutto a posto dopo l’infortunio patito scorso autunno.
“In aprile potrò essere in buona. In allenamento mi sento bene. Pedalo per cinque o sei ore. Adesso devo lavorare duramente, tuttavia ho ancora dolore nella mia gamba che non si muove come dovrebbe. Ancora non posso forzare del tutto, perché devo recuperare forza e tono muscolare”.
Quando la condizione glielo permetterà Rebellin dunque cercherà sia di centrare gli ultimi risultati di rilievo della carriera che istruire i tanti giovani presenti nel roster della Work Service Vitalcare Videa, squadra in cui milita dalla scorsa stagione.
“La squadra è la stessa dello scorso anno, un bel progetto per i giovani. Non sono solo un ciclista, ma anche una sorta di padre per questi ragazzi a cui passo esperienza, allenamento e consiglia sulla nutrizione” ha spiegato il veneto.
“Sono un buon esempio e mostro dei valori. L’anno prossimo saliranno di categoria e di livello. Con la mia esperienza posso aiutarli a cominciare già ora contro i grandi team. È importante che si misurino contro le squadre delle altre categorie” è stata la saggia chiosa dell’esperto corridore veronese.

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