Giro d’Italia, i favoriti per la maglia rosa

6 MAGGIO
CICLISMO

La lotta per il simbolo del primato della classifica generale sarà quella che accenderà il tifo del pubblico lungo le strade italiane.

SPORT TODAY

La più riconoscibile, la più ambita, la più contesa: dal 1932 la maglia rosa designa il primo della classifica generale al Giro d’Italia, corsa del quale è indiscutibilmente il simbolo distintivo.

Vinta nel 2020 all’ultima tappa da Tao Geoghegan Hart (INEOS-Grenadiers), quest’anno la maglia cambierà certamente padrone all’arrivo di Milano visto che il campione uscente non sarà presente al via da Torino per difendere il suo titolo.

I favoriti principali dunque, palmares e risultati alla mano, saranno Egan Bernal e Simon Yates, entrambi già vincitori di un Grande Giro in carriera. Al loro fianco, deciso a guastare i loro sogni di gloria, proverà a brillare innanzitutto la giovane stella di Remco Evenepoel, sul quale però sono molte le incognite visto che il belga non corre dallo scorso agosto quando cadde al Lombardia lungo la discesa della Colma di Sormano.

Nel caso in cui il talento di Schepdaal non fosse in grado di tenere le ruote dei big, la Deceuninck-Quick Step punterà su due uomini che l’anno scorso fecero molto bene sulle strade della Corsa Rosa: Joao Almeida (4°) e Fausto Masnada (9°).

Pronti a inserirsi nella lotta fra i primissimi della classe vi saranno il secondo classificato del Giro 2020 Jay Hindley (spalleggiato dal compagno Romain Bardet), Mikel Landa (3° al Giro 2015), Emanuel Buchmann (4° al Tour 2019), Hugh Carthy (3° alla Vuelta l’anno scorso), Marc Soler (in luce di recente al Giro di Romandia) e due corridori tenaci come Dan Martin e Aleksandr Vlasov.

Non si sa invece, dopo il recente infortunio, cosa potrà fare Vincenzo Nibali in ottica classifica generale: lo “Squalo dello Stretto” non si è posto limiti ma non avesse le gambe per curare la graduatoria, in casa Trek-Segafredo il ruolo di capitano verosimilmente passerà sulle spalle di Giulio Ciccone, deciso come non mai a riscattare un finale di 2020 e un inizio di 2021 piuttosto travagliati.

 

Tao Geoghegan Hart

Getty ImagesTao Geoghegan Hart

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