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Bernal in vetta al Giro grazie alla fisioterapia: "La faccio tutti i giorni. Tokyo? Non credo di andarci"

25 MAGGIO
CICLISMO

Il colombiano, primo in classifica generale, ha parlato nel giorno di riposo sottolineando l’importanza della preparazione e del lavoro svolto quotidianamente per limitare i problemi alla schiena.

SPORT TODAY

È un Egan Bernal sereno quello che ha parlato nel giorno di riposo ai cronisti della Corsa Rosa. Il colombiano, vincitore ieri della tappa di Cortina (secondo successo personale dopo quello a Campo Felice), comanda il Giro d’Italia con 2’24” su Damiano Caruso, un vantaggio che non può che infondergli sicurezza e tranquillità in vista dell’ultima e impegnativa settimana di corsa.

Prima però di misurarsi con le cinque tappe conclusive della Corsa Rosa, Bernal ha fatto il punto su quanto fatto finora, su quanto margine vorrebbe avere prima della crono finale di Milano e sull’importante lavoro fisico che, svolto tutti i giorni, gli sta permettendo di performare sui livelli del Tour 2019.

“Sto facendo tutto il possibile per tenere la schiena al meglio, ma a volte sento dolore ai glutei. Non molto forte, infatti quando devo andare a tutta sento più dolore alle gambe che alla schiena. Per questo continuo a fare tutti gli esercizi e la fisioterapia necessaria e ho fiducia che fino alla fine del Giro non avrò dolori esagerati” ha rivelato il portacolori della Ineos-Grenadiers sottolineando anche l’ottima preparazione svolta nelle settimane antecedenti la Corsa Rosa.

“La preparazione è stata ottima, tenendo conto dei problemi fisici che ho avuto dopo il Tour 2020. Abbiamo cercato di fare il meglio, non so è stata la preparazione ideale ma abbiamo preso le decisioni giuste. Abbiamo anche cambiato qualcosa, ringrazio il mio allenatore che ha organizzato tutto, la distribuzione dei carichi di lavoro soprattutto”.

I risultati, finora, stanno dando ragione al corridore sudamericano, il quale crede che il vantaggio attuale prima della crono di Milano sia già più che sufficiente per mantenere la maglia rosa.

“Si corre l’ultimo giorno, quindi è anche una questione di riposo e recupero. Non sono uno specialista, ma perdere 2’30” in 30 chilometri la vedo difficile” ha commentato Bernal che poi, pungolato dai cronisti, ha escluso una partecipazione al Tour e messo addirittura in dubbio la sua presenza ai Giochi.

“Fare Giro e Tour è molto duro. Il team ha già una grande selezione per il Tour, si stanno preparando bene. Dopo il Giro penserò alla seconda parte della stagione, potrei fare la Vuelta mentre l’Olimpiade è un punto interrogativo.

Non so se sia la cosa migliore andare ai Giochi, continuando a sforzare la schiena. Se devo andare, dovrò essere al cento per cento… E se sarà un rischio eccessivo… non lo farò. Non li scarto, ma sarà complicato” ha rivelato quello che potrebbe diventare il secondo colombiano nella storia a vincere il Giro d’Italia.

 

Egan Bernal

Getty ImagesEgan Bernal

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