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Se si legge Delfinato, non si può non menzionare Chris Froome.Il britannico che oggi indossa la maglia della Israel-Premier Tech al Delfinato, oltre alle gioie, ha rischiato di perdere la vita. Andiamo con ordine: tre sono i Giri del Delfinato che si aggiudicato Froome, partendo dal 2013, poi nel 2015 e l'ultimo un anno più tardi nel 2016.
Sulle strade del Delfinato però, Christopher ha rischiato anche di perdere la vita. Era il 2019 e il britannico, impegnato nella ricognizione dela cronometro di Roanne, fu investito da una violentissima folata di vento che lo portò a picchiare violentemente contro un muretto, mettendo in pericolo la sua stessa vita.
Oggi nonostante il britannico sia in gara, ha ambizioni diverse rispetto a quegli anni: l'infortunio è stato grave e Froome tra una cosa e l'altra non è più tornato ad essere il dominatore assoluto delle grandi corse a tappe. Il recupero è stato molto lungo e il britannico ha voluto puntualizzare che bisogna aver pazienza e che si sente fortunato perché finalmente non deve più sopportare quei dolori che gli avevano reso quasi impossibile pedalare.
"Quel maledetto giorno, ho quasi perso la gamba in questa corsa e non ho potuto appoggiare il mio peso su quella gamba per mesi. Ho dovuto fare tutto per step, un po' alla volta. Ho dovuto di nuovo imparare a camminare, poi a pedalare. Non è stato facile. Infine il vero obiettivo era quello di tornare in gruppo e ora voglio cercare di essere di nuovo competitivo. Non mi pongo alcun limite e continuo a lavorare".
"I miei tifosi, gli appassionati, insomma tutti si aspettano ancora grandi cose da me, ma non è così semplice perché devono capire che gli ultimi tre anni per me sono stati diversi, ho dovuto ricominciare da zero".
Adesso comunque dopo un lungo periodo riabilitativo, Froome è al Delfinato per fare bene, supportato da un team come la Israel Premier Tech."Il team è molto paziente con me ed è grazie a loro che posso essere di nuovo qui. Con loro ho un contratto pluriennale e fino al momento del ritiro continuerò a lavorare più che posso. Non ci sono garanzie che otterrò qualcosa, ma posso assicurare che continuerò a fare del mio meglio".

getty imagesChris Froome