Froome ancora alla ricerca di sé stesso

3 MAGGIO
CICLISMO

Il britannico della Israel Start-Up Nation ha concluso senza squilli il Giro di Romandia, corsa in cui è stato debilitato da alcuni problemi respiratori.

SPORT TODAY

Fatica, sudore, lavoro e tanta forza mentale: è con questo mix di ingredienti che Chris Froome ha disputato l'ultimo Giro di Romandia e sta mantenendo viva, mese dopo mese, la fiammella della speranza, quella di ritornare ai livelli pre-infortunio.

In Svizzera, come nelle altre manifestazioni a cui ha preso parte quest’anno, il keniano bianco ha mostrato di essere ancora lontano dalla sua miglior versione, staccandosi (complice anche qualche problema respiratorio) spesso dai primissimi e navigando nelle retrovie della corsa.

È così che è maturato il 96° posto in classifica generale a un’ora di ritardo dall’ex compagno Geraint Thomas, un piazzamento poco felice che Froome ha comunque archiviato positivamente inquadrandolo all’interno del suo più ampio piano di recupero.

“È stata una dura settimana di corsa. Il meteo è stato abbastanza impegnativo e personalmente sento di avere un po’ di mal di gola dopo queste tappe. Per me si trattava semplicemente di finire la corsa e poi di guardare avanti. Sono felice quindi di aver messo questi giorni di corsa nelle gambe” ha affermato il quattro volte vincitore del Tour de France, deciso come non mai a dare tutto per tornare sui suoi livelli.

Ho ancora molto lavoro da fare. Al momento spero di continuare a crescere e ovviamente di poter tornare al mio livello precedente, ma non so dire quando questo succederà”.

“C’è un processo, un lungo processo, da percorrere. Personalmente, continuerò a lavorare più duramente che posso per sperare di riuscirci” ha dichiarato indomito Froome, pronto a non lasciare nulla al caso per vivere un’ultima grande recita da protagonista e smentire così gli scettici che da parecchio tempo lo hanno già bollato come “finito”.

Christopher Froome

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