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Armstrong, rivelazione choc: "Ecco come ho ingannato i controlli per anni”

15 DICEMBRE
CICLISMO

L’ex ciclista statunitense, privato dei sette titoli vinti al Tour de France, svela come riusciva ad aggirare i test antidoping

SPORT TODAY

Lance Armstrong, icona del ciclismo anni ’90 e duemila, è stato privato dei sette titoli vinti al Tour de France dopo aver dichiarato di aver fatto uso di sostanze dopanti. Parlando al podcast Club Random con Bill Maher ha rivelato come riusciva ad aggirare i controlli: «Ho effettuato circa 500 test e non ne ho mai fallito uno. Non è una bugia, visto che non c’era modo di evitarli. Quando facevo la pipì poi la analizzavano. La verità è che alcune sostanze che usavo, soprattutto quelle più benefiche, avevano una durata media di quattro ore».

Lance Armstrong e l’inganno dei controlli

«Potresti fumare uno spinello e dopo due settimane risultare ancora positivo perché il tempo di smaltimento è molto più lungo - continua -, ma ad esempio l’EPO, che cambiò tutti gli sport di resistenza, ha una vita media di quattro ore e lascia il corpo rapidamente. Usavo un farmaco che non era rilevabile e che era tremendamente benefico per le prestazioni e per il recupero. Ci avevano fatto credere che preso sotto la cura di un medico era sicuro, ma è una cosa che non condivido».

Lance Armstrong

Getty ImagesLance Armstrong

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