CALCIO/EUROPA LEAGUE

Milan, missione Europa League: Giroud e Pulisic sanno come si fa

24 FEBBRAIO
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I rossoneri sognano di tornare protagonisti in Europa: Pioli si affida alle certezze

SPORT TODAY

«In attacco giocano Giroud e Pedro, gli altri sceglili pure tu». Parlava così Maurizio Sarri al suo vice Gianfranco Zola prima del fischio d'inizio di Chelsea-Arsenal, finale di Europa League del 2019. L'attuale allenatore della Lazio poteva contare su due stelle abituate a questi palcoscenici, decisive quando c'era da fare la differenza, come in quella sera, quando entrambi trovarono la via del gol nel 4-1 definitivo. L'attaccante del Milan, vincitore da comprimario anche della Champions nel 2020/2021, oggi insegue lo stesso sogno. I sorteggi di Nyon in questo senso sono stati benevoli e hanno estratto lo Slavia Praga. I cechi sono sicuramente una squadra ostica ed esperta, ma mai al livello di formazioni come Liverpool, Leverkusen e Villarreal, per citarne solo alcune. Il cammino però dipenderà soprattutto da Pioli e dai suoi ragazzi. Il tecnico non si è nascosto, vuole vincere la coppa, aggiungendo alla sua bacheca anche una competizione europea dopo la vittoria dello Scudetto. Un percorso lungo nel quale l'esperienza sarà fondamentale e i rossoneri ne hanno da vendere.

Se Giroud, infatti, è il punto di riferimento dall'alto delle sue 85 gare in Europa, gli altri arrivano subito dietro. Restando in tema Chelsea meritevoli di menzione sono Chiristian Pulisic e Ruben Loftus-Cheek. L'esterno americano è stato uno dei giovani emergenti dei Blues guidati da Tuchel, quelli capaci di battere il Manchester City e alzare la coppa dalle grandi orecchie. Sua la rete nella semifinale di andata contro il Real al Bernabeu, decisiva per l'approdo in quella storica finale in cui entrò per circa mezz'ora.

Il centrocampista inglese, invece, nel 2018/2019 giocò la migliore stagione della sua carriera. Ispirato dalla guida di Sarri fu artefice di un anno incredibile, rovinato dalla rottura del tendine d'Achille a pochi giorni dalla finale. Una sorte simile a quella di Samuel Chukwueze, attaccante nigeriano cresciuto sotto la guida del re dell'Europa League: Unai Emery. Il 21 del Milan fu una delle sorprese dell'edizione 2020/2021, quando con il Villarreal vinse da grande sfavorito eliminando prima l'Arsenal in semifinale e poi trionfando contro Manchester United a Danzica. Samu, però, fu costretto a saltare l'ultimo atto a causa di un infortunio. Un destino beffardo che oggi chiede vendetta.

Christian Pulisic, Oliver Giroud

Getty ImagesPulisic e Giroud durante una partita del Milan

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