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PSG multato: colpa di una clausola nel contratto di Icardi

3 GIUGNO
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Poco più di 9mila euro di multa per il PSG, punito dalla FIFA per una clausola contenuta nel contratto di Mauro Icardi.

SPORT TODAY

Quando il 31 maggio 2020 il PSG esercitò il diritto di riscatto del cartellino di Mauro Icardi dall'Inter, nessuno poteva immaginare che quei 50 milioni (più 7 di eventuali bonus) fossero potenzialmente in realtà di più, ben 15 per l'esattezza.

Cifra supplementare che alla fine i parigini non hanno pagato, ma che sarebbe scattata se l'attaccante argentino fosse stato ceduto nella sessione estiva del calciomercato 2020 ad un club italiano, clausola inserita nel contratto dopo l'accordo raggiunto con l'Inter.

Lo scorso 14 gennaio la FIFA ha comunicato una sanzione economica per il PSG di 10mila franchi svizzeri (pari a circa 9120 euro) e oggi ne conosciamo il motivo: l'infrazione della regola relativa alla Third Party Influence, ossia all'influenza di una terza parte nei confronti di qualsivoglia società in sede di mercato.

Secondo l'articolo 18 bis del regolamento FIFA sullo status e il trasferimento dei giocatori, infatti, nessuna squadra può siglare un contratto "che alteri l'indipendenza o la politica di un club": nel caso di Icardi è stato posto un veto che ha impedito alle società nostrane di effettuarne l'acquisto, e questo cozza notevolmente con lo statuto del massimo organo calcistico mondiale.

Il PSG, peraltro, non ha comunicato l'esistenza di tale clausola e ciò ha finito per 'aggravare' la sua posizione dinnanzi alla FIFA. Questa ammenda ricorda molto quelle inflitte a Juventus e Al-Duhail in occasione del trasferimento di Medhi Benatia in Qatar: in quella circostanza, i bianconeri ottennero il veto sul trasferimento del giocatore in cinque club italiani (Inter, Milan, Lazio, Napoli e Roma).

Mauro Icardi, PSG 2020-21

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