Gaia goes to Barcellona - WP2018bcn Europei di pallanuoto

Ciao amici di Sport Today,

sono appena rientrata dalle finali dell'Europeo di pallanuoto di Barcellona.

Inizialmente pensavo di scrivere un articolo di pura cronaca della partita dell'Italia ma non è nello stile di Sport Today - linguaggio pop semplice e diretto.

Il web è pieno di articoli di questo genere e noi vogliamo di più.

Vi voglio trasmettere anche quello che non leggete sui giornali e che non potete vedere in TV.

Vi racconterò la mia esperienza cercando di farvi divertire senza tralasciare l'aspetto sportivo.

Non sono una giornalista che scrive articoli, il meglio lo dò difronte alla telecamera e in particolar modo quando sono in diretta quindi ci provo.


Venerdì 27/07 inizia la prima trasferta targata Sport Today. Per riuscire ad accreditarmi come stampa ho deciso di non utilizzare le possibili conoscenze, il mio è un lavoro complesso ed è bello anche sfidare le proprie possibilità per vedere dove posso arrivare.

voglio ringraziare Marco Birri che è stato gentilissimo e mi ha dato l'opportunità di svolgere il mio lavoro a Barcellona, si è fidato di me anche se non mi conosceva. Mi ha detto "sfrutta al meglio l'opportunità" e con questo augurio ho preso il volo delle 9:30 da Malpensa destinazione El Prat.


Ragazzi incredibile; tutti sanno che il mio senso dell'orientamento è rivedibile e chiaramente capito nel week end di sciopero totale dei Taxi. Per la serie "mai una gioia". 


Venerdì è stata una giornata di shopping, ho rivisto il centro della città e ammirato l'architettura del geniale Gaudì. Sono riuscita a non perdermi e a rilassarmi in hotel aspettando il Sabato, giorno della partita dell'Italia.

Lo sciopero dei Taxi continua e così decido di avviarmi verso la piscina a piedi. 40 min di caldo umidissimo, in salita ma ne è valsa la pena. Ecco le Piscine Bernat Picornell luogo di grandi ricordi per noi italiani, la piscina in cui il Settebello ha vinto l'oro Olimpico nel 1992.

Il portiere di quella squadra si chiama Gianni Averaimo, attualmente direttore sportivo della BPM Sport Management, entro in piscina mi dirigo verso il settore stampa e incontro Gianni se non avete ancora visto la nostra diretta correte sulla nostra pagina Facebook.


Le 20:30 arrivano in fretta, è il momento della finale per il 3°/4° posto. Le formazioni scendono in vasca, prima la Croazia poi ecco arrivare gli azzurri. Sentire l'Inno d'Italia è sempre una grande emozione, sui volti dei giocatori e del coach Campagna si legge molta concentrazione ci si gioca la medaglia di bronzo.

Grazie al responsabile dell'ufficio stampa federale, Francesco Passariello, riesco ad accomodarmi di fianco a giornalisti fantastici delle migliori testate italiane. La partita ha inizio. L'Italia subisce subito l'avvio spumeggiante dei croati, il primo tempo è a senso unico con un parziale di 4-0 per i bianco rossi. Nel secondo tempo la reazione dell'Italia ha permesso di ridurre lo svantaggio raggiungendo il punteggio di 7-5. Nel terzo e nel quarto tempo l'Italia non riesce a superare i forti croati che, meritatamente, si aggiudicano il terzo post. La forte difesa croata ha risposto colpo su colpo agli attacchi del Settebello nonostante le varie superiorità numeriche durante il match.

I ragazzi di Sandro Campagna hanno forse subito dal punto di vista psicologico la sconfitta in semifinale contro la Spagna. In ogni caso abbiamo visto, durante la competizione, ottime giocate del gruppo che ci portano a sognare, perché no, un roseo futuro Olimpico.

Quarto oro di fila per la Serbia che batte i padroni di casa in finale ai rigori.


Terminata la finalissima ho cenato con l'ufficio stampa della Federnuoto e diversi giornalisti e appassionati. Divertente è stata la chiacchierata con il mitico Gianni Grieco del Posillipo, una persona meravigliosa che ha deliziato la mia cena con aneddoti del passato. Sicuramente andrò a trovarlo a Napoli città che ancora non ho avuto il piacere di conoscere. 

Grazie per avermi trasmesso tutta la tua passione per lo sport.

Ringrazio anche Francesco Passariello e Valerio Salvati, ufficio stampa della Federnuoto, per avermi accolta nella loro "famiglia" e beh si anche per avermi accompagnata in albergo (senza di loro mi sarei persa).


Questa mattina è arrivato il momento di tornare a casa, ho incontrato Valentino Gallo in aeroporto. Ci conosciamo da diverso tempo e quest'anno giocherà a Brescia. Un vero esempio per i giovani che decidono di avvicinarsi allo sport. Classe 1985, è in Nazionale da quando era un ragazzino e ad oggi è ancora uno dei migliori. Talento, grande passione e spirito di sacrificio questi sono gli ingredienti per diventare un grande campione e Valentino ha dimostrato nei fatti di esserlo.

A lui un grosso in bocca al lupo per la prossima stagione.


Il mio viaggio termina qui sono già pronta per vivere nuove emozioni all'insegna dello sport.


Gaia Accoto

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